• La Cornamusa di Paolo

Una cornamusa da appendere al muro.

Oggi vi racconto la mia avventura con una Cornamusa pakistana. E' già, anche io sono caduto nella tentazione di un facile, ed economico, acquisto di una Cornamusa Scozzese made in Pakistan.

Bagpipes made in Pakistan

Ma partiamo dall'inizio.

Appena venuto in possesso del practice kit, mi sono messo subito a studiare il Tutor book e nel giro di un paio di settimane sono riuscito a suonare la prima tune: Scots Wa Hae. Dopo giorni passati a suonare il Practice Chanter mi sono detto: perchè non cominci a pensare all'acquisto di una cornamusa vera? Un giretto sulla rete (vedi e-bay) ed ho trovato parecchie offerte a partire da 250 euro fino ad arrivare a oltre 3000! Beh, inutile continuare la storia, no? Avrete già capito che mi sono buttato sulla più economica!


Nel giro di 1 settimana arriva il pacco a casa (dal Regno Unito)! Wowwww

Mountings finto avorio

Aperto l'imballo, vedo la cornamusa in tutto il suo "splendore": è smontata, ma grazie al secondo Tutor book riesco a montarla. Inserisco le ance nei drones e nel chanter. Soffio. Riempio la sacca (che devo dire è l'unica cosa che funziona, a perfetta tenuta d'aria). I bordoni emettono suoni; stonati, ma suonano!!! Il chanter invece niente!


Taglio corto... alla fine il risultato è stato: tanto tempo perso a cercare di intonare (tra loro) i drones e tante incavolature perchè l'impresa si è dimostrata impossibile; l'ancia del chanter non ha mai voluto sapere di vibrare; odore nauseabondo in tutta casa dovuto alla sacca! Poco è servito il tentare di sostituire qualche pezzo (con esborso ulteriore di soldi!).


Ma perchè tutto ciò?

Perchè le made in Pakistan sono copie delle Cornamuse Scozzesi, non sono strumenti musicali, non suonano e SE suonano sono stonate. Vanno benissimo per essere appese al muro sopra il caminetto.

Come si riconoscono tali copie?

Intanto dal prezzo: in genere partono dai 200 euro fino ad arrivare a 300. Poco importa se le trovate su e-bay o in un negozio di musica (qualche anno fa, passeggiando con la mia famiglia, ho visto la vetrina di un famoso negozio di strumenti musicali, a Roma, ed era esposta la classica cornamusa pakistana. Sono entrato ed ho chiesto al commesso informazioni, e se poteva farmi sentire il suono! La risposta è stata che non poteva conoscere la tecnica di tutti gli strumenti che vendeva!).

Poi la sacca: anche se a "tenuta stagna" e sembra di pelle (la mia è di colore rosso), in genere è ricoperta da una plastichetta oleosa, e puzza 'na cifra! Ha una cover in tessuto con disegno tartan: quasi sempre il Royal Stuart.

Passiamo al legno: il colore è generalmente chiaro perché utilizzano un legno economico (si chiama rosewood) ma per strumenti "umidi" (cioè insufflati con la bocca) tale tipo di legno non va bene (cosa diversa invece per le cornamuse irlandesi). Se il colore è scuro, diffidate ugualmente perché potrebbe essere stato verniciato (condizione anche peggiore)! L'interno dei drones non è liscio ed il foro potrebbe non essere dritto (cioè i buchi sono fuori asse). L'esterno invece, dove ci sono i cosiddetti "mountings", è abbastanza vario, ma sempre realizzato con materiali scadenti tipo plasticona e ferraglia varia!


Insomma, un acquisto davvero incauto è stato il mio! E tutto per la troppa fretta di avere la bestiolina grande!

Oramai la Cornamusa stà conquistando anche il nostro Paese. Cercate di contattare qualcuno che la conosce bene per avere qualche consiglio in più prima di procedere con un acquisto non proprio azzeccato!

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