• La Cornamusa di Paolo

Lezione 3.2: suonare la Cornamusa Scozzese; in che tonalità suona?

Se vi siete persi la prima parte dell’articolo, potete leggerla qui.


Dopo aver fatto alcune prove “su strada”, posso affermare che non è corretto chiedere in che tonalità suona una Cornamusa Scozzese, perchè “l’intonazione” è variabile in funzione del brano che si esegue! Ed ecco alcuni esempi chiarificatori:


Amazing grace: l’accompagnamento con il pianoforte è in Mib maggiore:


The rowan tree: questo invece è in Sib maggiore:


Mist covered mountain è accompagnato in Do minore.

(Tutte le registrazioni sono state effettuate in appartamento con chanter elettronico Ross, suonato da me, – per non pensare troppo all’accordatura tra strumenti diversi – e pianoforte, suonato dalla Prof. Gilda Giovanniello).


“E quindi?”… direte voi! Quindi ecco un “trucchetto” per capire in che tonalità accompagnare una melodia per Cornamusa Scozzese: bisogna vedere l’ultima nota del brano! Io lo faccio sempre, ogni qualvolta suono con altri strumenti, e, fino ad ora, ha sempre funzionato.


In sostanza se lo spartito scozzese termina con la nota D (notazione inglese per cornamusa scozzese), allora la vostra Cornamusa suona in tonalità Mi bemolle, e quindi l’arrangiamento degli altri strumenti deve “intonarsi” su questa “chiave”; se l’ultima nota è una E (sempre riferito alla cornamusa scozzese), allora l’arrangiamento dovrà essere eseguito in Fa minore.


Di seguito la tabella che io utilizzo per capire, a colpo d’occhio, la tonalità in cui suono (da prendere come riferimento ma che non deve essere un Ipse Dixit):

E voi, avete esperienze - intuizioni in merito?


Materiale di riferimento: The concise history of the Bagpipe curato da Frank J. Timoney; How to tune a bagpipe dal sito di Oliver Seeler.

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