• La Cornamusa di Paolo

Lezione 2: suonare la Cornamusa Scozzese; due polmoni grandi così!

Bene, eccoti di nuovo qui a leggere queste mini lezioni semi-serie… vuol dire che la cosa ti interessa! E di questo sono contento.

Probabilmente hai già acquistato o reperito materiale audio / video / cartaceo sulla Cornamusa Scozzese e sei ancora fermamente convinto di voler suonare questo strumento. Ora la domanda che devi porti è “fisica”: spero tu sia un nuotatore e comunque un non fumatore, perché per suonare la cornamusa è necessario un fiato estremamente ricco in intensità e durata (se sei fuori allenamento rischi di… svenire!).


Ma è anche vero che grazie all’esercizio quotidiano, anche chi non ha un grande volume polmonare, può comunque riuscire a gonfiare la sacca senza nulla invidiare ai bagpipers avviati. Come per tutte le cose, con l’allenamento costante si può riuscire in tutto!

C’è poi un’altra considerazione da fare, legata all’intraprendere o meno lo studio della cornamusa: non per essere indiscreto, ma è bene che tu sappia che possedere e mantenere una bagpipe non è molto economico (e spero che per te questo non sia un problema!).


Ok, ora che ti ho demotivato abbastanza passiamo alla parte pratica: cosa ti serve per iniziare? Un Practice Chanter (PC) ed un Tutor Book. Il Practice Chanter è una specie di flauto dolce, insufflato direttamente a bocca e funzionante con ancia doppia (di materiale plastico). Ha le stesse caratteristiche del Pipe Chanter, quindi gli stessi buchi e la stessa diteggiatura, e viene usato per lo studio e gli esercizi quotidiani in quanto: 1 è più facile trasportarlo, 2 è meno faticoso suonarlo, quindi ci si può dedicare agli abbellimenti più che alla pressione della sacca, 3 ha un volume sonoro inferiore alla cornamusa e 4 lo puoi suonare dentro le mura domestiche.

Ci sono due misure, quella standard e quella lunga: la differenza è che in quest’ultimo modello, la distanza tra i buchi è perfettamente identica a quella del Pipe Chanter.


Se sei abbastanza fortunato da vivere vicino ad un matto peggio di te che già possiede tutto, e magari è passato alla Cornamusa, tanto meglio. Altrimenti tra i soliti siti ti consiglio il "The National Piping Centre" in cui è possibile acquistare, per “poche” sterline, il kit adatto a chi vuole iniziare.

Appena metterai le mani sul tuo Chanter comincerai a far uscire suoni incredibili da quel pezzetto di plastica (con “grande entusiasmo e supporto” dei tuoi compagni di casa)! A questo punto non ti devi arrendere, continua a soffiare, a studiare e ad esercitarti con il Tutor Book e vedrai che presto (un paio di settimane?) riuscirai ad eseguire la scala in maniera corretta.


Ed ecco arrivare i primi abbellimenti (gracenotes).

Si ma cosa sono e a che servono? Servono per staccare due note uguali: l’ancia, per vibrare in maniera corretta, deve essere sottoposta ad una pressione costante, quindi l’aria non deve mai interrompersi (e questo è il motivo della presenza della sacca), da ciò la necessità di poter staccare le note uguali (senza interrompere il flusso di aria) con altre note di “durata minima”. E’ più facile a farsi che a dirsi! Ci sono gli abbellimenti semplici, quelli cioè fatti interponendo una sola nota, e quelli più complessi con una serie di note… insomma, il cammino è abbastanza lungo e travagliato, ma non mancheranno grandi soddisfazioni!

Subito dopo sarai in grado di suonare le tue prime tunes: Scots Wha Ha’e e The Brown Hair Maiden.

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